Chi siamo
L'Associazione Ristoranti della Tradizione Canavesana ha come obiettivi quello di valorizzare i piatti tipici del Canavese, anche con la ricerca di ricette scomparse o cadute in disuso, utilizzando il più possibile i prodotti della sua terra oltre che contribuire al miglioramento della professionalità nel settore alberghiero, promuovendo il movimento turistico, organizzando festeggiamenti, mostre, fiere, convegni, spettacoli, escursioni allo scopo di far conoscere il territorio e le sue specialità.
I diversi ristoranti, riuniti in un'unica associazione
I diversi ristoranti, riuniti in un'unica associazione per dare una svolta alla gastronomia locale, si trovano dislocati su gran parte del territorio in questione:
"Era una cena d'altri tempi...
e la stoviglia semplice e fiorita...
godevo quel silenzio e quegli odori tanto tanto per me consolatori di basilico d'aglio di cedrina".
Eccola, in estrema sintesi, l'immagine della nostra cucina, mirabilmente fermata nei versi del poeta che più d'ogni altro ha forse amato e cantato la nostra terra, Guido Gozzano.
Certo da allora, di strada se n'è fatta. Anche ai fornelli.
"Arte" di fare cucina
Ma le novità non hanno mai cancellato la voglia profonda di tenere al caldo valori e tradizioni che sono ancor oggi il sale e il lievito naturale di una civiltà e di una cultura, entrambe millenarie, profondamente radicate al territorio.
Ed è questa, anche, la filosofia e la ragion d'essere del nostro modo - vogliamo chiamarla "arte"? - di fare cucina.
Cucina del Canavese. Inconfondibile.
Cucina del Canavese. Inconfondibile.
E così simile, per carattere, proprio a quella figura di romantica e dolce "signorina" gozzaniana così "priva di lusinga nelle vesti quasi campagnole" ma con la "faccia buona e casalinga" ed " i capelli color di sole, attorti in minutissime trecciuole".
Dame senza tempo e senza età.
Fragili e rocciose.
Di gran classe e di sobria eleganza.
Così la nostra cucina
Così la nostra cucina, povera ma ricca di ingredienti nobili e genuini.
Piacevole e generosa.
Imprevedibile ed accattivante.
Intelligente e saggia, soprattutto.
Che accarezza le tradizioni, senza negarsi alle novità.
E continua a proporre, come fosse nouvelle cuisine, i suoi speziati fagioli grassi e le zuppe e i cavoli in inverno e le ajuche in primavera; così come i caponit e le cipolle ripiene dal sapore di uva sultanina o il salame di turgia con lardo, sale e pepe.
E i suoi vini, dall'Erbaluce al Carema dal Caluso Passito o Spumante all'acidulo Tournet. Vini che hanno fatto il giro del mondo.
Insieme alla pasticceria. Ai martin sec, alla Torta '900, ai Canavesani al rhum e agli Eporediesi al cacao fino ai canestrelli, ai nocciolini e al Pan douss 'd Malgrà.
Infine
Piatti e prodotti che "vivono" a fondo la terra, il Canavese e le Valli di Lanzo, ed ambienti e panorami ineguagliabili gelosamente custoditi e preservati dall'uomo.
Insieme alle usanze, alle voci, alle tradizioni, agli antichi mestieri, alla lavorazione del rame e della ceramica. E ai profumi intensi delle nostre tavole.
Sapori d'antan, simili in tutto a quelli di oggi e che i nostri "Ristoranti della Tradizione Canavesana" si sono intestarditi di salvaguardare negli anni.
"...mistero senza fine bello!".
Barba Toni
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Associazione dei Ristoranti della Tradizione Canavesana















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